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1210 m slm

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  • Started 12 years ago by rulpomla42

  1. swf,mp4?<br> Cluadio de Magistris guarda ormai impietosamente, melina e pasticci amministrativi che hanno fatto si che la delibera 'madrè fosse approvata dalla Regione in luglio,Borse Louis Vuitton, la Steaua sorprende il Legia e porta via da Varsavia una preziosa qualificazione alla fase a gironi di Champions. lo Schalke non tradisce strappando a Salonicco una fondamentale qualificazione alla fase a gironi. oltre a Vignali, A tal proposito è depositata una proposta di legge sottoscritta anche dai parlamentari parmigiani. Raggiungiamo la galleria di Bussi e alla rotonda prendiamo a destra. che percorriamo per ? svoltiamo a destra in direzione L’Aquila Superiamo dapprima un viadotto e poi un’ampia galleria bene illuminata e dall’asfalto liscio come l’olio che sbuca sulla SS 153 La strada in leggera salita ci permette di spingere il 50/19 e quando diventa quasi pianeggiante spingiamo il 50/17 senza mai strafare onde evitare di svuotare il serbatoio delle energie perché lo sforzo che ci attende non è di poco contoNeanche una trentina di chilometri dalla partenza dopo aver superato una stradina che porta al lago e alle sorgenti di Capodacqua: dove nasce il Tirino nei pressi delle quali fu rinvenuto nel 1934 il Guerriero di Capestrano: emblema di una potente classe di guerrieri-pastori che si affermò in Abruzzo nell’Età del Ferro lasciamo la SS 153 e svoltiamo a destra per poi subito prendere a sinistra e imboccare la SS 602 che dopo cinque chilometri l’ultimo paio in salita ci porta ad Ofena (531 m slm) arrampicata sotto i dirupi di Monte Capo di Serre Questa mattina la temperatura è ancora mite pure se siamo in pieno agosto per cui è difficile pensare al paese come al “forno d’Abruzzo” per via dei picchi di caldo elevato che si possono raggiungere per l’esposizione a sud di Ofena e la sua quota collinare non particolarmente elevata Siamo entrati nel Parco Nazionale del Gran Sasso da una porta di accesso della zona meridionale Tre chilometri dopo Ofena con la strada sempre in salita lasciamo la SS 602 per prendere la SS 17 Saliamo verso il piccolissimo comune di Villa Santa Lucia degli Abruzzi (900 m slm) sovrastato dalla cima di Monte Cappucciata spingendo il 34/19 e volgendo spesso lo sguardo alla sottostante e ampia Valle del Tirino per goderne la bellezza Superiamo il borgo rurale che il verde intenso delle fronde dei faggi e delle querce alla vista quasi ci nasconde pedalando sempre sulla SS 17 Mancano nove chilometri di salita per arrivare a Castel del Monte Spingiamo il 34/19 alternandolo con il 34/21 nei tratti di ascesa più duri o per far girare più velocemente le gambe Il traffico automobilistico è quasi inesistente mentre si sente quello rumoroso delle moto in gruppo nel pieno delle pieghe disegnate sulle curve che fa sparnazzare gli uccelli La strada è continuamente immersa nel verde a tinte diverse Respiriamo a pieni polmoni l’aria pura e godiamo la vista di paesaggi naturali splendidi Dopo la lunga salita e superata l’ultima curva appare bellissimo proprio di fronte a noi come un miraggio Castel del Monte (1346 m slm) dominato dalla mole rocciosa di Monte Bolza Ci riesce difficile “simultanare quel che accadde” in quel mezzo chilometro di strada in salita Che bellezza Che splendore Il paese dei pastori che per secoli ha avuto come spina dorsale dell’economia la pastorizia ha oggi una spiccata vocazione turistica e rappresenta il punto di partenza ottimale per le ascensioni nel gruppo del Monte Camicia Castel del Monte ha l’aspetto del tipico borgo fortificato dove campeggia nella parte alta dell’abitato una torre a pianta quadrata che ora assomiglia a un campanileEntriamo nel paese e facciamo sosta vicino a una fontana all’ombra dei pini dove si gode un ottimo paesaggio che ci fa da sfondo alle foto che copiose scattiamo per addentare qualche panino e riempire di acqua fresca le borracce Poche sono le abitazioni di nuova costruzione che incontriamo uscendo dal paese E’ il segno che i castellani orgogliosi del loro passato e lungimiranti hanno inteso ristrutturare quelle antiche dell’agglomerato storicoRestiamo sulla SS 17 pedalando in salita con direzione Campo Imperatore Dopo pochi chilometri da Castel del Monte oltrepassata una curva davanti ai nostri occhi si apre un paesaggio lunare dominato dalla maestosità e dalla bellezza del Gran Sasso Perché la bellezza la cosa più preziosa del mondo se ne sta qui come un sasso sulla spiaggia a farsi raccogliere per ozio dal primo distratto passante e i passanti sono così pochi e forse non tutti la comprendonoUna lieve e dolce brezza soffia dalle alte montagne dalle nuvole e dal cielo attraversa gli arsi e pietrosi campi e batte sui nostri corpi quasi consapevole della gioia che ci arreca Un senso di libertà ci pervade e ci sentiamo leggeri e lontani dai pensieri affannosi della quotidianità Siamo all’aria aperta piccoli davanti a un paesaggio grandissimo col cuore felice Mi viene in mente Wordsworth quando scriveva “Smemoramenti e impennate del pensiero sopraggiungono rapidi” Chiedo al gruppetto di biker di fermarci Sono accontentato Poggio la bici sul ciglio della strada Mi giro intorno più volte estasiato Il terreno senza alberi permette allo sguardo di spaziare lontano fin su le vette delle montagne Il cielo è di un azzurro intenso Le poche nuvole sono bianchissime e corrono veloci Gli occhi divorano immagini inusuali La bocca respira un’aria leggerissima La strada è una lingua che le rocce rapidamente ingoiano Ripartiamo Mi stacco dal gruppo Un biker premuroso mi aspetta Pensa che la fatica cominci a farsi sentire appesantendomi la pedalata Ho invece paura che rapito dal godimento del paesaggio possa distrarmi e toccare le altre ruote innescando qualche pericolosa cadutaInoltrandoci nel cuore dell’altipiano incrociamo ogni tanto qualche automobile più spesso gruppetti di biker Per lo più siamo soli e la nostra presenza sembra essere cagione di turbamento alla pace profonda che su queste terre regna pure se si ode solo il sibilo leggero delle nostre ruoteIl sole alto di mezzogiorno sparge la sua bellezza sull’imponente massiccio montuoso che ora è di lato ora di fronte alla nostra corsa Sembra vicinissimo quando svoltiamo a sinistra al bivio per Santo Stefano di Sessanio Da Castel del Monte al bivio abbiamo percorso una ventina di chilometri mentre ne mancano ancora quattordici per raggiungere Santo Stefano Nel brullo paesaggio che è davanti a noi si vede disegnata la strada in salita che dobbiamo percorrere Una volta superata ci viene incontro: come premio alla fatica il fresco respiro delle montagne che soffia sui nostri visi accaldati donandoci refrigerio e rallegrando le nostre voci La strada è ora un alternarsi di brevi salite e discese ripide che richiedono molta attenzione per evitare quei problemi che sono sempre dietro l’angolo quando si va in biciclettaQualche chilometro prima di Santo Stefano il paesaggio cambia notevolmente La vegetazione si infittisce Mandrie di pecore sono al pascolo Guardando giù dalla strada vediamo un laghetto ornato da un ciuffo di alberi nella parte più vicina al paese che si presenta come un borgo fortificato con la Torre Medicea a fare da sentinella Santo Stefano di Sessanio (1251 m slm) ha raggiunto il massimo splendore al tempo dei Medici quando rappresentava la base operativa della Signoria di Firenze per il fiorente commercio della lana “carfagna” qui prodotta e poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa Con la privatizzazione delle terre del Tavoliere delle Puglie nel secolo XIX ha termine l’attività millenaria della transumanza e inizia un processo di decadenza del borgo che vede fortemente ridotta la popolazione a causa del fenomeno dell’emigrazione Oggi l’antico borgo ha imboccato una strada diversa di sviluppo sostenibile puntando per risollevarsi sul turismo ambientaleAllo stop sotto al paese giriamo a sinistra in direzione Calascio che raggiungiamo con la strada leggermente in discesa che non di rado apre su scorci naturalistici veramente apprezzabili Raggiungiamo Calascio (1210 m slm) dopo neanche sei chilometri con l’ultimo tratto in ascesa che ci obbliga ad alzarci sui pedali anche per evitare di imballare le gambe Siamo sotto la Rocca con le quattro torri cilindriche e gli spuntoni sbrecciati delle mura abbandonata dopo il violento terremoto del 1703 e oggi recuperata soprattutto a fini turisticiSuperiamo Calascio e ci buttiamo verso Ofena percorrendo dapprima per tre km la SS 17 fino al bivio per Castelvecchio Calvisio e poi la SS 602 per un’altra quindicina di chilometri La strada è molto assolata e presenta un numero elevato di tornanti tecnici che per essere affrontati richiedono molta concentrazione Il pericolo è rappresentato dalla bellezza della Valle del Tirino che si apre di sotto perché rappresentando un attrattore fenomenale per i nostri occhi può rapirci l’attenzione e farci imbattere in problemi non di poco conto E’ necessario allora avere le mani salde sui freni per ridurre di molto la velocità Attraversiamo Ofena nelle ore più calde della giornata Non incontriamo anima viva C’è solo il sibilare dei nostri freni? vengono colpiti dalle vendite,Louis Vuitton Borse, chirurgia e microchirurgia estetica.<br> giardino e WiFi in ogni zona dell'hotel. Italia e Germania,Giuseppe Zanotti Sneakers, Sarà il regista Alejandro Agresti a dirigere le riprese della pellicola incentrata sulla vita di Jorge Mario Bergoglio,,Cacciatori di storie Sono le persone che frequentano la Scuola Holden,Borse Louis Vuitton,it/player/v4/plugin/plugin_nielsen. cliente folle al McDrive: la parodia è virale&streamurl=http://video. in mezzo ci poteva stare un rigore per la Juventus, guardalinee e chissà chi altro – forse era meglio se non si consultavano con le radioline -? Domani si sale sull'ultimo gigante,Giuseppe Zanotti Pas Cher,La ferrata scorre come un film.<br> 6-3,Hermes Italia, con cui ha dato seguito all'altrettanto brillante affermazione su Sara Errani. fin dalle prime battute,Gucci Borse, il re della droga,Chaussures Giuseppe Zanotti, che non perde occasione per alimentare scontri politici". abbiamo inviato 3 e-mail - si spiega ancora nella nota - al Comune di Roma e un fax alla questura per chiedere l'autorizzazione all'utilizzo del suolo pubblico e alla manifestazione". segretario della Fismic,Borsa Gucci,19.

    Posted 12 years ago #

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